
Non mi ha nemmeno bloccato l'idea che l'ambientazione fosse il solito sfondo scolastico per il genere YA. La Han è stata sul serio molto brava nella stesura, nei dettagli sintattici, descrizioni e in particolare la caratterizzazione dei personaggi; dal primo all'ultimo.
Come da cliché, la storia d'amore tra loro due nasce dalla finzione; stipulato con tanto di contratto per ingelosire la ex Genevieve e dalla scoperta dei suoi veri sentimenti per il vicino e ragazzo della sorella maggiore Margot, Josh Sanderson che riceve una delle corrispondenze.
Fa poi la sua comparsa, John Ambrose MCclaren, migliore amico delle medie di Peter e un'altra vecchia fiamma di Lara Jean. Lo conferma lei che tutti i suoi momenti romantici sono sempre accaduti con John; deduciamo pertanto, un potenziale opponente di Peter. Ho assolutamente adorato come Covey abbia descritto MCclaren nella sua epistola e celato il loro passato insieme. Tanto è che Lara Jean specifica che con John sentiva di avere un legame speciale; persino a distanza di anni. Quest'ultimo ricoprirà un ruolo fondamentale nel secondo libro della trilogia. Me ne sono innamorata non appena ha fatto la sua comparsa e credetemi che anche se non è un classico Kavinsky, il nostro MCclaren saprà senza altro come stupirvi e conquistare un posto, se non riempirlo tutto, nel cuore. Infine, nel terzo e ultimo capitolo della serie, abbiamo a che fare con scelte ardue da compiere, dove Lara Jean è combattuta sul da farsi, seguire cosa le dice il suo istinto o rimanere sullo stesso binario della sua felicità condivisa.
"Mi sdraio e allungo le gambe guardando il cielo. C'è un tetto di rami proprio sopra la mia testa: due alberi che crescono lontani, ma i cui rami si allungano per raggiungersi metà strada. E se Peter e io fossimo come questi due alberi, separati ma sempre uniti? Io penso che potrei essere felice qui. Penso che potrei viverci."
In conclusione, per quanto riguarda l'epilogo è stato beh, non esattamente quello che credevo e aggiungo, per fortuna. Ci ho messo parecchio solo per riprendere la lettura dell'ultima trentina di pagine, dal momento che provavo ansia per la sorte di uno dei personaggi.
Dal titolo del terzo libro, mi sarei aspettata un finale adeguato su modello di quello che è successo ad inizio del secondo libro ma onestamente mi ha lasciato un pochino l'amaro in bocca.
Fatemi sapere, se effettivamente quella di recensirvi tutti e tre i libri, sia stata utile oppure un fiasco. Da parte mia, ho trovato abbastanza difficile cercare di includere solo l'essenziale omettendo eventuali spoiler importanti.
Oltretutto, voglio ringraziare Jenny Han perché la sua storia mi ha permesso di superare l'ennesimo blocco del lettore. Sicuramente, andrò a recuperare altri suoi titoli.
Valutazione


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